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AREZZO - LUCCHESE 0 - 0

La Lucchese esce dalla trasferta di Arezzo con un bel pari e con l’ennesima riprova che la squadra di Favarin può veramente giocarsela con tutti.

Dopo la conferenza/pagliacciata di venerdì, c’era il forte rischio che qualche elemento della giovane rosa, potesse risentire dell’ennesima dimostrazione di inadeguatezza di questa sgangherata società, ma così non è stato.

Non sto a dilungarmi in commenti tecnici. I rossoneri hanno messo il bavaglio alla rivelazione Arezzo e questa volta hanno difeso bene, con ordine. Hanno sofferto pochissimo (l’unica vera occasione un incrocio dei pali di Brunori) ed hanno avuto un paio di occasioni per poter passare in vantaggio; alla fine il pari è un risultato giusto.

Un sei più, come voto di squadra con la difesa (Gabbia e Martinelli), Bernardini e Zanini che meritano qualcosa in più.

Dicevamo della conferenza/pagliacciata di venerdì; ne ho viste tante in quasi mezzo secolo di calcio, ma mai mi ero imbattuto in una situazione più paradossale.

La società targata Città Digitali, nonostante avesse già picchiato il muso sia nel tentativo di vendita agli avvocati pisani, sia dopo la farsa targata Grassini con tanto di sontuosa penalizzazione (che pesa come un macigno sulla squadra, sulla classifica e sui coglioni dei tifosi…) tira fuori dal cilindro, dopo mesi e mesi di trattative dove si prometteva la Lucchese a tutti, la vendita ad un gruppo di imprenditori INNOMINABILI capitanati da un terzetto che, dopo due minuti di presenza in sala stampa, aveva già fatto imbestialire i duecento tifosi assiepati. Un record! Bravissimi!!

E’ bastato veramente poco (ma tutti noi sapevamo che la cazzata era dietro l’angolo….) per capire che, stando così le cose, il futuro della Pantera sarebbe quello già visto e rivisto a Lucca e in altre città.

Ma alla proprietà questo non importa…… Ad Arnaldo Moriconi e a chi lo ha consigliato, non importa niente di quello che pensano i tifosi e gli organi di informazione (finalmente compatti); fingono di ascoltarli e magari gli addossano colpe, come nella farsa targata Grassini.

Delle due l’una: o si ascoltano sempre (e allora sono mancati in questo caso) o non si ascoltano mai (e allora non è “colpa” dei tifosi la vendita a Grassini).

Sta di fatto che Arnaldo Moriconi e la sua Band l’hanno combinata talmente grossa che è previsto l’arrivo a Lucca, nella giornata di giovedì 3 gennaio, del Presidente della Lega di Serie C Francesco Ghirelli.

Venerdì scorso è stato il capolinea della società targata Città Digitali; abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginare. Esseri viventi (chiamarli uomini mi sembra eccessivo…) senza un briciolo di dignità, presenze assurde in una società di calcio come la signora rumena, collaboratori di Arnaldo Moriconi (spacciatisi per tifosi) che non sapevano più da che parte imboscarsi nel caos del Porta Elisa.

Una cosa veramente deprimente…

Del terzetto non dico niente; è stato sufficiente ascoltare due minuti.

Tutti si chiedono il perché la società trovi soltanto personaggi-acquirenti di un certo livello (basso); mi sembra abbastanza ovvio, ma lascio a voi la deduzione ricordandovi soltanto la Nice Srl…….

Che poi, chiamare “acquirenti” chi acquista oltre un milione di debiti e li paga un euro…….

Caro Arnaldo, l’hai fatta grossa….e pensare che mi stavi anche simpatico.

Mi faceva ridere e anche un po' di tenerezza, la tua completa ignoranza sull’argomento calcio; sono un calciofilo e, forse sbagliando, non concepisco come un uomo possa non essere appassionato allo sport più bello del mondo. Scherzando dico sempre a qualche amica…..”..se ad un uomo non piace il calcio, lascialo perdere...potrebbero non piacergli altre cose….”

Però sei strano…..prima giuri di non sapere niente di calcio, poi rilasci dichiarazioni dicendo che Lucca non si merita una squadra di calcio; forse dopo centotredici anni di storia, hai deciso te che è l’ora di finirla?

Ricordi, ti dicevo sempre durante le nostre lunghe telefonate...”Arnaldo la Lucchese è una passione morbosa per tanti tifosi….non è un’azienda “normale”…..”; purtroppo (forse) te ne sei accorto quando tu, i tuoi collaboratori e i nuovi acquirenti siete usciti in fila indiana, scortati dalla Polizia.

Saresti potuto uscire da eroe e qualcuno te l’ha ricordato a voce alta.

Non si scherza sulla passione della gente, non si raccontano novelle a chi vive di Lucchese.

Ti ho visto pensieroso, a testa bassa e sinceramente mi dispiace; ti ho sempre detto che non mi sarei mai incazzato con te, perché il tuo modo di fare mi faceva ridere e perché hai l’età di mio padre e mio padre è un altro tifoso che non c’è più.

A questo punto Arnaldo, vista la tua comprensibile stanchezza (nessuno ti obbliga a rimanere al timone) e visto (si vocifera…) un tuo auspicabile ripensamento, c’è soltanto da riprendere le quote e portare le chiavi al Sindaco, lasciando lui e solo lui a tessere trattative. Non hai niente da vendere, vendi debiti.

Una società di calcio sana, in serie C, vale un milione di euro, più o meno i debiti della Lucchese. L’eventuale compratore avrebbe il vantaggio di rateizzare (una buona parte è già rateizzata verso l’Erario) e di transare con i creditori.

Tanto lo so che non mi ascolti e forse non mi hai mai ascoltato…

Giulio Castagnoli

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