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L'AQUILA - LUCCHESE 1-2

Obbiettivo (minimo) centrato e ora si può (finalmente) voltare pagina e pensare (seriamente) alla prossima stagione!!

C'è un condensato di tutta la stagione, nella gara dei rossoneri sul campo dell'Aquila....ma tutto è bene ciò che finisce bene.

I padroni di casa si giocano molto di più di una partita di calcio, ma il nervosismo e la rottura completa tra la squadra e la tifoseria (giocatore e tifosi daspati), giocheranno un brutto scherzo agli uomini di Modica.

Alla Lucchese, di contro, vanno bene due risultati su tre a prescindere dall'esito delle altre gare; a proposito....è opinione comune che, in certi frangenti, contano le motivazioni, ma certi risultati sono stati abbastanza ridicoli.

La partita va a step; inizia meglio la Lucchese che detta legge per almeno il primo quarto d'ora (occasioni per Fanucchi e Calcagni, oltre ad un dubbio rigore su Pozzebon) poi, in cinque minuti, i padroni di casa sfiorano due volte il vantaggio (nella prima occasione Mingazzini salva sulla linea, dopo un'uscita sbagliata di Di Masi) infine, minuto 23', la Lucchese passa con un bel colpo di testa di Pozzebon (lasciato però solo dalla difesa) su cross di Calcagni dalla destra.

La gara si innervosisce e ne fanno le spese Di Mercurio e Calcagni (ammoniti), mentre Sandomenico (gran bel giocatore) preferisce dire qualcosa all'arbitro e si ritrova sotto la doccia:rosso diretto!

Strada in discesa per i ragazzi di Galderisi? Teoricamente.....

Dal 40' al 47' Terrani due volte, Pozzebon e Botta, avrebbero le occasioni per congelare il risultato, ma per sfortuna e anche per imprecisione la palla non passa la fatidica linea bianca ed il primo tempo si chiude con lo striminzito vantaggio.

I risultati che giungono dagli altri campi (praticamente vincono tutte le squadre invischiate nel fondo classifica) consigliano di chiudere la gara e tornare dall'Abruzzo con la salvezza matematica, per non ritrovarci a dover far punti per forza nell'ultima gara casalinga, contro quella Carrarese che ha sempre lottato con professionalità nonostante le grosse difficoltà (anche oggi?).

Subito un episodio dubbio in area lucchese, ma l'arbitro sorvola.

L'Aquila, in dieci, si butta in avanti ma parallelamente regala praterie per il contropiede rossonero che, si innesca bene, ma si perde, come spesso accade, negli ultimi venti-trenta metri di campo.

Occasioni per Botta, Terrani, Pozzebon e quando i ragazzi di Modica (ai quali servirebbe a poco anche il pari...) sembrano sul punto di crollare, ci pensa Mancini (31') ad infilare il sette alla sinistra di Di Masi, con un tiro bellissimo.

Tutto da rifare e aquilani che sambrano trovare nuova linfa anche in dieci contro undici; incredibile, viste le occasioni sprecate.

Al 33' tocca a Bianconi, subentrato a Terrani, a mandare fuori con il portiere in uscita disperata.

Ultimo quarto d'ora con il fiato sospeso; rossoneri che non tengono più palla, che sbagliano tutte le uscite (ripartenze) e padroni di casa che ci provano con la sola forza della disperazione.

Di Masi respinge con i pugni un cross dalla sinistra (42') e l'arbitro deve sventolare ancora cartellini (Cosentini e Maini) per non perdere il controllo di una gara che la Lucchese si è complicata con le proprie mani.

Al 45' un tiro di Monacizzo viene respinto sulla linea, ma al 47' il giovane Bragadin, diciannove anni ancora da compiere, regala la partita e la salvezza alla Lucchese con un sinistro ad incrociare, non forte ma preciso.

E' fatta! Festa grande in campo a sugli spalti.

Un sei e mezzo come voto di squadra, con Espeche, Nolè, Mingazzini, Terrani, Botta e Bragadin che meritano qualcosa in più.

Un sette anche alla coppia Galderisi-Cavalletto; non era facile salvare una squadra praticamente svuotata e messa in confusione (oltre che scarsa per la categoria...) da continui cambi di allenatori, da chi ha anteposto i propri interessi a quelli della Lucchese.

Ripartire da quelle poche certezze che si chiamano Di Masi, Benvenga, Espeche, Nolè, Mingazzini, Terrani, Monacizzo (insieme a Terrani il migliore per tre quarti di torneo); da valutare con attenzione alcuni giovani (Maini è del Bologna) come Lorenzini, da valutare seriamente la situazione fisica di Sartore (sarebbe fortissimo, ma il condizionale è d'obbligo....).

Al passo d'addio Calcagni e (si dice) Fanucchi, entrambi al Pontedera?

Mentre Bianconi, Maritato e Altobello torneranno alla base, credo ci siano pochi margini per gli altri.

Ripartire da una decina di giocatori, cinque dei quali della “vecchia guardia” significa aver sbagliato quasi il 70% della rosa, dal momento che ne sono ruotati ventisei.

Numeri da brividi che, fortunatamente, fanno parte del passato...ed il passato, si sa, non ritorna........

Giulio Castagnoli

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