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LUCCHESE - OLBIA 1-1

Una Lucchese stanca, svogliata e apatica chiude il 2016 con un pareggio nel match odierno al Porta Elisa e riaffiora quell’alternanza di prestazioni e risultati (sono la logica conseguenza…) che hanno corroborato quella falsa partenza ad inizio stagione.

La gara, già scarsa di suo, ha avuto un protagonista inatteso: Gariglio di Pinerolo (arbitro) e la sua Band. Si dice che un buon arbitraggio è quello che non si nota, ma la conduzione di gara del direttore di gara si è notata….eccome!

Al 9’ l’Olbia passa in vantaggio; difesa lucchese ferma ad ammirare uno schema da calcio d’angolo degli ospiti, con tocco felpato di Kouko. I rossoneri non trovano il ritmo e appaiono con troppi elementi sotto tono, soprattutto i “tre moschettieri” là davanti (Forte, Terrani, De Feo) non incidono minimamente e la manovra risulta spesso infarcita di errori. Pochi minuti dopo, però, un tiro di Bruccini a colpo sicuro viene smorzato dal braccio di un difensore, con la giacchetta nera (gialla) che, in evidente incertezza e mal coadiuvato dal suo collaboratore, lascia proseguire.

Intorno alla mezz’ora due occasioni per i rossoneri con Nolè (in rovesciata) e Bruccini, la cui bomba da dentro l’area termina di poco fuori. Intanto l’estremo ospite Carboni, coadiuvato dalla benevolenza dell’arbitro, adotta una tattica ostruzionistica stucchevole e ogni volta che deve rinviare dal fondo, perde minuti su minuti.

Prima della fine del tempo, un contropiede di Kouko (bravo quanto antipatico e rissoso) spaventa i rossoneri, ma sarebbe stata la seconda volta che l’Olbia arrivava dalle parti di Nobile…..; c’è tempo anche per l’infortunio a Cecchini (sostituito da Mingazzini ad inizio ripresa). Un brutto primo tempo finisce con gli ospiti in vantaggio per 1-0.

La ripresa si apre con il pareggio del gigante Dermaku, abile a sfruttare un’uscita a farfalle di Carboni e a depositare nella porta sguarnita. Chi pensa che la Lucchese tragga nuova linfa dal pareggio, resta deluso; i rossoneri infatti sembrano scollegati e non giocano da squadra, con tante iniziative fini a se stesse e più frutto del caso che del gioco corale. Mingazzini viene sostituito da Bragadin (credo per problemi fisici, altrimenti sarebbe stata una follia…) e la squadra perde quelle geometrie che il Minga sa dare.

Una grande parata di Nobile (20’) nega la doppietta a Kouko e la gara, di fatto, finisce li; non serve nemmeno il cambio tra lo spento De Feo e Fanucchi e l’ultimo quarto d’ora è pura accademia con le squadre che smettono di punzecchiarsi e giocano per linee orizzontali.

Un cinque e mezzo come voto di squadra, con sufficienze piene per Nobile (ormai sempre decisivo), Dermaku (per il gol e per le grosse prestazioni) e Bruccini (il vero pilastro di questa squadra).

Al termine della gara altra conferenza stampa di Andrea Bacci il quale, tra le altre cose, ha dichiarato apertamente che lui farà il suo (34%) e che il progetto andrà avanti, anche se con modifiche che ritiene assolutamente necessarie. Una conferenza (forse meglio dire un monologo) durata una quarantina di minuti e tutto quello che è stato detto, anche con toni accesi, non fa una piega. Il vero problema è che ai discorsi dovranno seguire i fatti.

Tante le ipotesi per la data prossima del 28 gennaio 2017; Bacci verserà il suo 34% e lascerà che altri, ammesso che esistano, prendano il 54% di Coam? Per questa operazione eventuale, ci sarebbe tempo fino al 28 febbraio 2017. Oppure acquisirà una parte di quote Coam tali, da rimanere con la maggioranza?

Sembra comunque di capire che il nome Andrea Bacci continuerà ad essere legato al nome Lucchese.

Un saluto affettuoso ed un augurio a tutto il popolo rossonero, sperando che l’inizio del nuovo anno porti novità positive……in fondo, ce le meritiamo…..

Giulio Castagnoli

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