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LUCCHESE - COMO 1-1

La Lucchese fa Harakiri a tempo scaduto e, per la terza volta in questa stagione (contro Giana Erminio, Pontedera, e oggi), vede sfumare il risultato nella maledetta “zona Cesarini”.

Peccato, perché oggi i rossoneri avrebbero meritato la vittoria (così come non avrebbero meritato la sconfitta all’andata) seppur con una prestazione in chiaro-scuro.

Galderisi schiera un 3-4-3, rinunciando al 3-5-2 delle ultime settimane; più offensivo il modulo nel quale trovano spazio fin dell’inizio i nuovi Raffini e D’Auria. La DDR (niente a che fare con la Repubblica Democratica Tedesca….), a tratti, è anche piaciuta; le occasioni migliori, infatti, sono capitate sui piedi dei tre avanti rossoneri.

Parte meglio il Como; i lariani sfiorano subito il gol e Nobile compie una gran parata deviando in angolo un tiro di Chinellato, con l’arbitro ed il segnalinee che non vedono la deviazione determinante del bravo portiere rossonero.

La Lucchese è contratta e la batosta di domenica scorsa ha lasciato scorie.

Al 22’, su svarione della difesa ospite, De Feo mette un pallone in mezzo per il solissimo Raffini che stoppa me calcia addosso al portiere Zanotti in uscita disperata. Clamoroso.

Altre occasioni lucchesi con Bruccini (32’) che spara alto da buona posizione dopo azione da corner e con De Feo (37’) che davanti il portiere, in posizione defilata, si fa parare il tiro (ma aveva la sfera sul piede destro..).

Si va al riposo con uno 0-0 che sta stretto ai rossoneri, vista la palla gol clamorosa di Raffini; la gara, comunque, è stata abbastanza povera di occasioni e di azioni da ricordare.

Ad inizio ripresa una bella serpentina di D’Auria, che salta 3-4 avversari prima di calciare sopra la traversa, è il preludio ad un cambio di marcia da parte lucchese, anche se sono gli ospiti (11’) ad avere un’occasione grossa così con Cristiani involatosi solo davanti a Nobile in sospetta posizione di fuorigioco.

Da li in poi sarà la Lucchese a comandare il gioco; al 15’ Bruccini scaglia un missile dal limite sul quale Zanotti mette i pugni, al 21’ una punizione di De Feo sfiora la traversa e al 24’ la punizione di Bruccini che, stavolta, scuote la rete. Bella la botta del centrocampista centrale sul palo del portiere.

Purtroppo qui i rossoneri si spengono e, complici i cambi, arretrano.

Al 30’ esce D’Auria ed entra Nolè, con il modulo che passa al 3-5-2. Al 35’ viene annullato un gol a Nossa in evidente fuorigioco.

Al 36’ esce Mingazzini ed entra l’esordiente Cannoni.

Al 40’ esce Raffini ed entra Gargiulo, con il modulo che passa al 4-5-1.

La Lucchese non ha più nessuno davanti in grado di tener palla e gli ospiti, pur senza fare niente di eclatante, mettono comunque pressione.

I rossoneri gestiscono malissimo il possesso palla e perdono diversi palloni in uscita; qualche calcione in tribuna e tanti rilanci in avanti, dove non c’era più nessuno, per altro contro vento. L’arbitro concede quattro minuti di recupero.

Al minuto 93’ i ragazzi di Galderisi sono in possesso palla sulla tre quarti avversaria; un rimpallo fa arrivare la sfera a Merlonghi che calcia in porta da quaranta metri invece di tener palla a far trascorrere gli ultimi secondi.

Sulla rimessa dal fondo e la susseguente azione, gli ospiti guadagnano un angolo; è il 94’ ma l’arbitro fa battere il corner. Nel mischione generale spunta la testa di Fissore che batte Nobile nell’angolo lontano. Non c’è più tempo nemmeno per battere il centro,1-1 e tutti a casa.

Un sei come voto di squadra, con voti più alti per Nobile, Bruccini e Mingazzini, controbilanciati da qualche insufficienza. Sufficiente ma da rivedere il trio DDR (D’Auria ha numeri importanti, ma il calcio è un gioco di squadra).

La Lucchese si lecca ancora le ferite e complice questa mini serie di risultati negativi (o meglio, di non vittorie), con tre punti in cinque gare, si ritrova dopo molto tempo fuori dalla zona play off, sorpassata addirittura dal Pro Piacenza.

I rossoneri sono perfettamente a metà classifica e senza la nuova formula play off sarebbero a -9 dal quinto posto e a +9 dal quint’ultimo posto.

In tempi non sospetti ho dichiarato che, in questa stagione, sarebbe stato importante salvare la società (e l’obbiettivo è stato centrato); dispiacerebbe comunque se non si riuscisse a centrare i play off, ma alcune manovre necessarie (leggi mercato) e un’alternanza di prestazioni strana da spiegare, stanno portando i rossoneri fuori dalle posizioni che contano rendendo vana la bella rimonta del girone di andata.

Speriamo che si tratti soltanto di un calo momentaneo e che la Pantera torni a far paura a tutti. Iniziando da Prato, sabato prossimo, ultimo in classifica……..

Giulio Castagnoli

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