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OLBIA - LUCCHESE 0-1

Il primo pensiero dell’ennesima giornata da incorniciare va, ovviamente, allo sfortunatissimo Simone Greselin il quale, in un altrettanto sfortunatissimo scontro di gioco, vede terminare anzitempo la propria stagione agonistica; senza avventurarci in inutile retorica, auguriamo ad un altro UOMO VERO di questo fantastico gruppo una guarigione completa ad una carriera che, come tutti gli altri, sarà sicuramente di valore, umano in primis.

Mentre qualcuno ci lascia la gamba senza nemmeno essere stipendiato, mentre il gruppo da l’anima insieme agli impareggiabili tifosi che, anche in questa trasferta tutt’altro che agevole hanno voluto, con la loro presenza, ringraziare, oltre che incitare, chi sta portando moralmente in alto il rossonero, altri esseri (purtroppo ancora viventi) stanno continuando con il “ballo del qua qua” (per loro ovviamente è il “ballo dei quaquaraquà”…) societario. Ma su questo argomento parleremo più avanti.

La Lucchese torna da Olbia con tre punti, da verificare se utili o meno alla causa, dal momento che anche la MODESTA LEGA DI SERIE C non sa più che pesci prendere, rimandando decisioni, modificandone altre, parlando a vanvera attraverso il suo Presidente dimostrando, in pratica, che nulla è cambiato (se non in peggio) e che il pallone si sta sgonfiando definitivamente, a tutti i livelli.

La serie A è un campionato di livello modesto, la serie B non la segue più nessuno per colpa delle televisioni, la serie C è un campionato talmente scarso da far rabbrividire, giocato più alle agenzie di scommesse che sui rettangoli verdi.

I rossoneri vincono di misura con un bel gol di Sorrentino e su quello costruiscono tutta la gara, psicologicamente difficilissima per il brutto infortunio di Greselin dopo pochissimi minuti di gioco, per le decisioni della Corte Federale arrivate poche ore prima del match, fatta di sofferenza perché l’Olbia non regala niente e con una formazione rimaneggiata per le assenze di Gabbia e Favale.

Nella prima frazione Bortolussi e compagni giocano bene, mentre nella ripresa si limitano a tenere i padroni di casa che, pur giocando costantemente nella metà campo lucchese, impensieriranno Falcone soltanto in una occasione.

La Lucchese delle ultime gare è tornata ad essere cinica in attacco e robusta dietro; un buon viatico in attesa delle prossime gare.

Un altro bel sette come voto di squadra, con mezzo punto in più a tutta la difesa e a Sorrentino autore del gol.

Dicevamo dei personaggi che ruotano attorno al cadavere (societario) Lucchese. Hanno, gli esseri purtroppo viventi, riaperto bocca un po' tutti e, ovviamente, a vanvera; le mosse sono note: alzare più polvere possibile, affinché chi dovrà entrare (per forza, visto anche l’Esposto alla Procura prossimo) nel pentolone rossonero non ci capisca più niente.

Beh...credo che sia molto utopistico sperare che ciò avvenga; mi limito a dire che chi sta preparando le “memorie”, possiede una documentazione abbastanza dettagliata……

Mentre da Carraia trapela un nervosismo sempre maggiore, la situazione è in fase di stallo, nonostante le cazzate sparate in settimana.

L’Amministrazione Comunale dorme (sentirà la primavera?) e non ha nemmeno chiaro quali siano i tempi tecnici del “famoso” Decreto Ingiuntivo, fatto comunque in ritardo. No comment sull’ Assessore allo Sport. No comment sulle dichiarazioni postume all’incontro con Nuccilli.

Il Sindaco Revisore (diventato una grana politica per l’Amministrazione Comunale, sua sponsor) dimostra, in alcune interviste, di non avere le idee tanto chiare.

Si aspetta un altro BANDITO che permetta di allungare il brodo, con buona pace di tutti?

Si vocifera di altri incontri, telefonate, messaggi, tra Carraia e i vari Bettucci, Ulisse, avvocati, ecc. ecc. che, dopo ormai diversi mesi, sanno d’aceto; ribadisco un pensiero personale, chi si accolla le quote della Lucchese Calcio, soprattutto in questo momento, è:

1) Un folle milionario (un sogno che resterà tale)

2) Un folle senza soldi (da T.S.O. = trattamento sanitario obbligatorio)

3) Un bandito

Infatti, oltre ai debiti “accertati” (tra virgolette perché il numero è virtuale e suscettibile di variazioni, ovviamente per eccesso) ci sono altri debiti verso la Lega e verso l’Erario, crescenti mese dopo mese.

Fermo restando che, qualsiasi soluzione venisse trovata diversa dal fallimento, servirebbe a tutti tranne ai tifosi ed è inutile che stia qui ad elencare le varie (pessime) alternative al fallimento stesso.

Continuare a giocare (sempre ammesso che si riescano a trovare altri soldi per le spese vive), sicuramente esalta lo splendido legame tra squadra, staff e tifosi, ma non vorrei si trasformasse in un pericolosissimo boomerang. Smettere di giocare, poiché non pagati (già…..ma la messa in mora che risultati ha ottenuto?) è un diritto dei lavoratori ed avrebbe scatenato un caos in Lega ancora più roboante. Inoltre, cessando l’oggetto sociale della società (in questo caso sportiva) si sarebbe sveltito l’iter e la prossima stagione sarebbe stato possibile iscriversi in serie D.

La Corte di Appello Federale, da parte sua, ha rinviato al 18 aprile p.v. la decisione sul caso fidejussione, guarda caso quando mancheranno soltanto tre gare (se la Lucchese ne saltava quattro, veniva radiata) e quando sarà possibile, eventualmente, fare un calcolo più preciso………..

Tutto ha un suo perché? Vedremo……

Giulio Castagnoli

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