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CUNEO - LUCCHESE 0-1 (RITORNO PLAY OUT)

La Lucchese (staff, squadra e gli ultimi collaboratori rimasti) continua il suo miracolo e lo fa nel giorno del suo centoquattordicesimo compleanno regalando, a se stessa e agli unici tifosi, la finale play out.

La data del 25 Maggio non tradisce e a Cuneo va in scena la solita gagliarda squadra che ha fatto innamorare, ulteriormente, quella che può orgogliosamente considerarsi una delle prime tifoserie in Italia!! E non ce ne può fregar di meno, se qualcuno leggendo queste righe sghignazzerà; chi eventualmente lo facesse, non ha facoltà di trattare questo argomento e può tranquillamente organizzare la triste gita domenicale all’Ikea o a qualche Outlet sparso per le vicine province.

Il duo Favarin/Langella manda in campo una Lucchese a trazione anteriore; un 4-3-3 con Bortolussi, Sorrentino e Di Nardo a fare la prima fase difensiva. Con Gabbia in Nazionale e Madrigali out, pensare ad una difesa a tre è impossibile; Il duo De Vito-Martinelli farà una gara esemplare. Sugli esterni agiscono i soliti instancabili Lombardo e Favale, mentre nel mezzo al campo il rientrante Provenzano completa il trio con Mauri e Zanini.

I padroni di casa, come da previsioni dovendo rimontare due gol, partono forte e Caso sembra imprendibile sull’out di destra della difesa rossonera; brividi quando il piccolo esterno piemontese rimette nel mezzo e Defendi non trova la palla.

La Lucchese, almeno inizialmente, lascia campo all’avversario che, come una settimana fa, rimbalza sul muro di gomma della fase difensiva rossonera.

Falcone compie un paio di interventi su tiri centrali e deve tuffarsi su una semi rovesciata di Defendi. Bortolussi e compagni, giocando a “fisarmonica”, difendono e ripartono e in un paio di occasioni Zanini prova i riflessi a Cardelli, il quale è bravo nella prima occasione respingendo un bolide del centrocampista lucchese, mentre nella seconda il tiro risulta debole e centrale. Allora ci pensa Lombardo e questa volta sono brividi veri per il Cuneo; la solita punizione telecomandata si stampa sulla traversa e lì, il buon Cardelli, non sarebbe mai arrivato……

Si va al riposo con uno 0-0 che tiene tutto in bilico.

I primi dieci minuti della ripresa sono oggettivamente di sofferenza, ma la Lucchese ha anche un gran portiere (cresciuto molto sotto la cura-Biato, così come Nobile e Albertoni); Falcone compie tre ottimi interventi, due consecutivi, che smorzano le forze dei padroni di casa i quali, da li in poi, lasceranno la scena ad una Lucchese fortissima anche sul piano atletico.

Di Nardo sfiora il gol dopo percussione centrale di Sorrentino e alla mezz’ora esplode il settore dei cinquecento tifosi giunti da Lucca; Bortolussi rifinisce una rapida ripartenza sulla destra e rimette forte al centro dove l’onnipresente Zanini tocca di coscia in fondo alla rete.

E’ il tripudio in campo e fuori. Molti tifosi cercano di confondere le lacrime con le gocce di pioggia e abbracciano chiunque si trovi “a tiro”. Sembra di aver vinto la Champions League, eppure è soltanto la semifinale play out per restare in serie C, con una società mezza fallita (tutta?).

Avviso ai naviganti: quando parlate di Lucchese e dei suoi tifosi, dopo esservi accuratamente sciacquati la bocca, fatelo con cognizione di causa e con la massima accortezza; siamo nervosi quanto appassionati, il rischio è dietro l’angolo…..

Il Cuneo è un pugile al tappeto e la Lucchese potrebbe “uccidere” l’avversario, ma il terreno bagnato (è piovuto tutto il secondo tempo) con il rischio di inutili infortuni e ammonizioni prende il sopravvento e la gara termina con l’ennesimo trionfo.

La squadra e lo staff, dopo l’ennesimo “scivolone” sotto il settore rossonero, continua a stare in campo; cori con i tifosi, pantaloncini lanciati, selfie con lo sfondo dei tifosi bagnati e festanti, chi salta a destra, chi si abbraccia a sinistra, in poche parole una FESTA!!!

Un bel sette come voto di squadra, con prestazioni importanti (mezzo punto in più) per Falcone, Martinelli, De Vito, Mauri e Zanini.

Sarà il Bisceglie ad affrontare i rossoneri in finale. Capisco la preoccupazione del presidente Nicola Canonico, ma non è il caso di puntualizzare troppo che la Lucchese è una società fallita, per il semplice motivo che ancora non lo è. Si preoccupi piuttosto di chi ha allestito la propria squadra e dei tre punti di penalizzazione presi (vede, nessuno è perfetto….) in un girone notoriamente scarso come quello C; in un girone “vero” (Matera docet) forse sarebbe già retrocesso.

Anch’io mi preoccuperei…...0,88 punti di media a partita, soltanto 7 vittorie in 36 gare, -19 come differenza reti, -40 come media inglese, soltanto una vittoria in trasferta su 18 gare (il 3-0 di Matera a tavolino?), non sono per niente numeri tranquillizzanti. Ma ripeto, nessuno è perfetto.

Capitolo societario.

Si sa, anche a scuola è periodo di esami ed i professori interrogano gli alunni. Ci sono esami orali e scritti, dopodichè il Collegio sancirà promossi e bocciati.

Anche in Via Galli Tassi sono iniziati gli interrogatori e sembra che gli studenti siano molto preparati…..a domanda, risposta.

Aspettiamo che finiscano gli orali, aspettiamo gli scritti…...per scrivere la parola fine.

E per qualcuno sarà una fine (bocciatura) ingloriosa.

Giulio Castagnoli

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