GUBBIO - LUCCHESE 1-0

Finisce a Gubbio, nella prima gara play off, il cammino della Lucchese 2021-2022. Nessun dramma e il sorriso accompagni questo finale di stagione, perché ci sono tutte le premesse per migliorarsi e fare ancora meglio nel prossimo futuro.

Una gara in linea con molte gare di questo positivo campionato; tanto possesso palla, tanto bel gioco, ma solita cronica difficoltà a tradurre in gol l’enorme mole prodotta da Coletta & C. Un difetto da correggere in vista della prossima stagione.

I rossoneri sono seguiti da circa settecento tifosi che, di fatto, permettono alla Pantera di giocare in casa.

Pagliuca prepara bene la partita e le mosse di Zac Ruggiero in avanti e Tumbarello in mediana si dimostreranno azzeccate, con i due giovanotti che saranno tra i migliori in campo.

Serviva solo e soltanto la vittoria e l’atteggiamento iniziale è stato quello giusto, padroni di casa annichiliti con la Lucchese a comandare. Grandi giocate dei singoli e di squadra con il Gubbio che raramente è riuscito a passare la metà campo ma, come sottolineato in apertura, l’azione bella e tambureggiante dei rossoneri, si spegneva arrivati alla tre quarti; un ultimo passaggio sbagliato o un cross troppo lungo hanno vanificato un’intera azione.

Un tiro al volo di Collodel, dopo un’azione sull’esterno di Tumbarello e una percussione di quest’ultimo (scatenato) che impegna Ghidotti due volte, sono il misero risultato di un primo tempo condotto totalmente e con grande personalità. Da contro altare c’è il fatto che, nell’unica palla messa in mezzo all’area, Redolfi scheggia la traversa.

Nella ripresa, pur a ritmi meno vertiginosi, è sempre la Lucchese a menare la danza; in tutti c’è la consapevolezza di rimanere in partita anche fino oltre il novantesimo.

Al 20’ l’azione più bella di tutta la gara e prima palla gol clamorosa per i rossoneri sull’asse Bellich-Belloni-Corsinelli, con quest’ultimo che si inserisce perfettamente, salta un difensore con un tocco al volo e spara un missile centrale di sinistro che Ghidotti respinge. Anche Coletta si guadagna la palma di uno dei migliori uscendo alla disperata su Spalluto (32’), ma è ancora la Lucchese a sfiorare il gol due minuti dopo, quando un parfetto cross di Corsinelli viene agganciato in area da Nanni, perfetto il movimento e tiro che fa la barba al palo con la Curva, colma di tifosi lucchesi, che deve ricacciare in gola l’urlo liberatorio.

Nel finale i rossoneri si portano avanti, com’è logico, prestando il fianco ai padroni di casa; Arena, il più pericoloso dei suoi (un moto perpetuo nonostante non sia dotato di un gran fisico), ci prova al 44’ con Coletta che respinge il tiro sporco.

Nei cinque minuti di recupero subentra una logica frenesia, mista alla stanchezza e al 92’ il solito Arena sfrutta un malinteso della retroguardia rossonera e beffa Coletta in uscita.

Lo 0-0 finale non avrebbe cambiato la sostanza, ma la sconfitta è assolutamente immeritata. La Lucchese ha condotto la gara in lungo e in largo, con il rammarico per non aver capitalizzato le due palle gol nella ripresa.

Un sei e mezzo come voto di squadra; Corsinelli e Tumbarello i migliori in assoluto, con il centrocampista che potrà essere uno dei protagonisti della prossima stagione.

Cala il sipario, non prima di aver ringraziato e applaudito TUTTI i protagonisti, sia in campo (giocatori, allenatori, staff), sia fuori (società e collaboratori), tifosi compresi. Si riapre immediatamente il sipario per Daniele Deoma; il Direttore non staccherà la spina e sarà concentrato per rinnovare i contratti dei giocatori in scadenza e, magari, prolungare quelli in scadenza il prossimo anno, come avvenuto con mister Pagliuca. La carne al fuoco è tanta e saranno settimane importantissime, sia per la costruzione della nuova squadra (tentando di alzare l’asticella), sia per la società (cercando soci e/o nuovi sponsor), sia per la prosecuzione del Progetto Stadio (cercando di accorciare i tempi burocratici). Una cosa tira l’altra ed i risultati sono e saranno fondamentali; squadra sempre più in alto, entusiasmo e società ben amministrata, porteranno nuovi sponsor e magari imprenditori (seri) pronti ad affiancare questi soci, mentre aumenterà la pressione sulla burocrazia per portare avanti il progetto definitivo.

Importante sarà remare tutti (società, stampa, media, tifosi) nella stessa direzione, evitando di dare importanza a chi, per ignoranza (non conoscenza) o per partito preso, tenderebbe a destabilizzare.

L’unione fa la forza e…..uno per tutti, tutti per uno….non ci ferma nessuno!!

Giulio Castagnoli

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