CESENA - LUCCHESE 3-0

Una Lucchese inconcludente torna con le ossa rotte dalla trasferta di Cesena.

Diciamo subito che il passivo (3-0) è sicuramente esagerato; i rossoneri, infatti, sono rimasti in partita fino al raddoppio romagnolo siglato da Shpendi (che non doveva esserci…..) all’86’.

Mister Gorgone aveva preparato bene la gara, cambiando modulo e imbrigliando i fortissimi esterni di Mimmo Toscano (Donnarumma e Adamo) con un 3-5-2 nel quale trovano spazio Sabbione come terzo centrale e Quirini come esterno; il Cesena (capolista, con il miglior attacco di tutta la serie C con 33 gol realizzati, di cui la stragrande maggioranza con gli attaccanti….) creerà pochissimo e sfrutterà cinicamente le occasioni, approfittando dell’uscita anzitempo di Tiritiello (stiramento?).

La gara, come era facile prevedere almeno inizialmente, la fanno i padroni di casa ma con il passare dei minuti i rossoneri prendono le misure e pur senza creare pericoli, tengono benissimo il campo e, sul piano squisitamente tecnico e del palleggio, si fanno addirittura preferire ad un Cesena che, trovando le corsie bloccate, si affida spesso a lunghi lanci nella speranza che il duo Ogunseye-Shpendi possa combinare qualcosa.

Ne viene fuori una gara tattica, dove la parola spettacolo non fa rima con niente e, come detto, le occasioni latitano.

In apertura di gara (6’) Shpendi si fa ipnotizzare da Chiorra dopo un’azione fortuita sulla tre quarti. Un rigore (inesistente) richiesto dai romagnoli ed un colpo di testa sopra la traversa di Magnaghi, concludono una prima frazione deludente soprattutto per i padroni di casa.

In apertura di ripresa una buona occasione per i bianchi cesenati con Adamo (46’) e al 50’ l’episodio che condizionerà la gara per la Lucchese; Tiritiello sente tirare l’adduttore e chiede subito il cambio.

Al 62’ Pieraccini porta in vantaggio il Cesena con un tocco da pochi passi, dopo un mini-forcing (di tre minuti….) che aveva portato i padroni di casa a calciare tre angoli consecutivi. I rossoneri non si scompongono ed iniziano a giocare palla a terra, schiacciando gli uomini di Toscano nella loro tre quarti; la palla del pari (che sarebbe anche meritato fino a quel momento) capita sul sinistro di Russo in posizione vantaggiosa, ma l’attaccante lucchese calcia colpendo male la sfera che passa larga dalla porta di Pisseri. Tanto possesso, qualche buon cross, ma Pisseri resterà inoperoso.

Tra l’87’ ed il 96’ due azioni di rimessa del Cesena che portano il risultato a dimensioni immeritate per i ragazzi di Gorgone; perdere 1-0 o perdere 3-0 cambia poco a livello di classifica, ma cambia a livello morale.

La Lucchese torna sconfitta (e ci poteva stare…) e mostra ancora una volta grossi problemi in fase di realizzazione. Rispetto allo spregiudicato 4-2-3-1 si crea anche molto meno se è vero come è vero che in due partite (Entella in casa e Cesena fuori) i rossoneri hanno calciato in porta una sola volta (gol di Russo).

A questo punto è lecito domandarsi quale sia il male minore; giocare spregiudicati rischiando qualcosa in più, ma mettendo in grosse difficoltà gli avversari o giocare più equilibrati creando praticamente poco o niente? Non credo esistano vie di mezzo, considerando anche che la rosa (la metà imposta…) si dimostra non all’altezza di un campionato molto più competitivo di quello della scorsa stagione. Starà comunque al mister e allo staff cercare, con il materiale a disposizione, di trovare una certa continuità sotto porta avversaria. Questione di modulo o questione di uomini?

Creare così poco e sperare di vincere (come contro l’Entella) o creare così poco e sperare di uscire indenni da Cesena è abbastanza utopistico e porterebbe ad una stagione anonima, se non a rischio.

Oltre un mese separa dall’apertura del mercato. Questa squadra, per definirsi ambiziosa, dovrà recuperare posizioni e per farlo avrà bisogno di innesti di qualità, cercando di sfoltire una rosa con più di un problema. Esterno basso, centrocampista centrale (sperando che Gucher non prenda nemmeno un raffreddore….) e una punta in grado di “vedere” la porta avversaria, sembrano imprescindibili.

Un cinque e mezzo come voto di squadra, con sufficienze piene per i soliti Chiorra, Gucher, Tiritiello e Cangianiello. Buona la prova del rientrante Quirini che, con minori compiti di marcatura, è sembrato più a suo agio.

Sabato prossimo (ore 16,15) la gara al Porta Elisa contro la Vis Pesaro che stasera giocherà il posticipo contro la Torres; una gara da vincere senza se e senza ma.

Giulio Castagnoli

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